Cirinee

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Questo articolo è stato scritto da Enkod.

Introduzione & Strutturazione della città

Quella dei Cirinee fu un'antica civiltà Altirica locata nell'Olcirinir, a Nord del Nirlund e inizialmente isolata da qualsiasi contatto con l'esterno, per scelta. I Cirinee non raggiunsero mai, nel corso della loro lunga storia, una popolazione superiore al milione di persone. La loro civiltà durò all'incirca 16 millenni, si estinsero intorno al 4500 R.C, a causa del Scioglimuro, da loro stessi causato. I Cirinee vivevano tutti in un'unica conglomerazione urbana, la grande città di Hera, fondata da Esor in tempi remoti. La città fu fondata da Esor, il primo Gerarca della civiltà Cirinee, e con essa anche la Torre-Biblioteca, il quale completamento richiese però dei secoli. Il suo riempimento richiese invece più di un millennio, anche se si presuppone che esso non ebbe mai veramente fine poichè c'era sempre un'afflusso lento ma continuo di nuovi canti che proseguì fino a poco prima del Scioglimento. La grande Torre-Biblioteca si situava all'esatto centro della città, era il luogo dove venivano custodite tutte le conoscenze, i canti Cirinee e dove il Gerarca viveva. L'edifico, se così si poteva definire, era di dimensioni immani, e si presume che la sommità toccasse le nuvole. Attorno alla monumentale Torre-Biblioteca erano situate altre torri più piccole, che fungevano da dimora per i Seguaci. Basti pensare che delle torri minori presenti, quella più alta non raggiungeva nemmeno la metà dell'altezza totale della Torre-Biblioteca. Attorno alle torri del Gerarca e dei Seguaci si trovava la Corolla, il più grande giardino della città che conteneva tutti i biomi conosciuti. La Corolla aveva la grandezza di una piccola foresta ed era formata dai Petali i quali contenevano un bioma ciascuno.

Governo

Il popolo Cirinee era guidato da un Gerarca, la persona "vocalmente" più dotata e possibilmente anche la più saggia tra tutta la popolazione, e dai Seguaci, i suoi consiglieri, che erano dopo quest'ultimo i più capaci sotto il punto di vista vocale. Il Gerarca poteva essere scelto tra tutta la popolazione Cirinee, e questo indicava che non doveva sussistere necessariamente un legame sanguigno tra un Gerarca ed un altro, poichè la persona più capace poteva nascere anche da genitori la cui abilità nell'uso della Lothmayen era relativamente mediocre, anche se questo avveniva abbastanza raramente. Era più frequente, invece, che colui che fosse divenuto un successivo Gerarca fosse scelto tra i Seguaci.

La scelta del Gerarca

Il processo di elezione del nuovo Gerarca era lungo e complicato, tanto da richiedere più di un centinaio di giorni. Il tutto cominciava ancora prima che il Gerarca in carica morisse: quest'ultimo, poche settimane prima del Trapasso, chiamava a sè i Seguaci per annunciare loro che sarebbe morto a breve; in seguito uno dei Seguaci era incaricato di annunciare la ferale notizia a tutto il popolo, dall'alto della Torre-Biblioteca. Da quel momento in poi iniziava per i Seguaci il periodo della Veglia, cioè una sessione di canti ininterrotti per tenere compagnia al Gerarca morente e alleviarne il dolore, fino a che quest'ultimo non fosse deceduto. Dopo la settimana di cordoglio e la sepoltura del Gerarca, iniziava il periodo del Conclave, cioè della segregazione volontaria dei Seguaci nella Torre-Biblioteca, per decidere chi fosse degno di divenire il nuovo Gerarca. Questa cerimonia durava in media un centinaio di giorni, era presieduta da Esor attraverso un tramite detto solitamente il Vicario e si ramificava in due atti. Il primo atto consisteva in una sfida nelle Tre Arti fondamentali: Memoria, Intonazione e Improvvisazione. In questa prova i Seguaci dovevano dar prova della loro bravura e abilità nella memorizzazione di più termini possibili, nella vividezza della voce e nella capacità di elaborazione dei dati assimilati in un tempo ristretto, il tutto dimostrando di conoscere almeno il 75% dei canti presenti nella Biblioteca. Il secondo atto consisteva invece di convalida e di giudizio finale da parte di Esor. Colui che avesse superato le prove e che si fosse dimostrato superiore agli altri, si sarebbe fatto incoronare affinchè Esor potesse scrutarlo dentro: se Esor si fosse reputato soddisfatto allora avrebbe dato il suo consenso alla nomina di Gerarca, in caso contrario avrebbe avuto la facoltà di far ricominciare le prove dall'inizio o di scegliere un'altro candidato.

Società, Usi & Costumi

Nella società Cirinee non era presente alcun tipo di distinzione sociale, ma si basava su una forma di meritocrazia incentrata sull'uso della Lothmayen, e quindi sull'attitudine nel suo utilizzo. All'interno della comunità Cirinee esistevano però delle famiglie che potrebbero essere definite come "nobili", cioè dei nuclei di parentela consanguinea la cui abilità nell'uso della voce era ereditaria. Molto spesso da queste famiglie provenivano i Seguaci e quindi i Gerarchi che poi sarebbero saliti al potere. Succedeva anche che la nascita di una persona dotata da famiglie "normali" portasse alla creazione di una nuova famiglia nobile. Era comunque possibile che una famiglia nobile potesse improvvisamente avere degli eredi mediocri e quindi decadere. Va inoltre sottolineato che queste famiglie non detenevano in alcun modo vantaggi derivanti dal loro "titolo" nobiliare e che quindi avevano gli stessi diritti e doveri di qualsiasi altro Cirinee. In altre parole la nobiltà, se così si può definire, era qualcosa di relativamente effimero e che si poteva eventualmente perdere. Per quanto riguarda la vita quotidiana dei Cirinee si sa che venivano parlate due lingue distinte, la prima era la Lothmayen, o lingua colta e la seconda era la lingua detta "volgare", utilizzata per motivi pratici. Nelle abitudini giornaliere dei Cirinee si può dire che la Loth era utilizzata in modo frequente, tanto quanto la lingua volgare e che durante il suo utilizzo cioè il momento del canto era considerata buona educazione non interrompere.Era infatti considerato come un grave insulto disturbare il canto di una persona oppure parlarci sopra (almeno che non si trattasse di un coro), questo anche per il fatto che avrebbe potuto far distrarre colui che cantava il quale avrebbe potuto erroneamente alterare il canto, con conseguenze inaspettate. Non era infatti raro che quando il Gerarca e i Seguaci intonassero un coro (molto spesso dalla sommità della Torre-Biblioteca), tutta la popolazione Cirinee si fermasse e ascoltasse estasiata e rispettosa l'unisono di voci soavi e profonde che riverberava per le vie della città,per tutta la sua durata, ritornando ai propri lavori solo a canto finito.