Jona Geldaor

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Jona Geldaor
Jona.jpg

Alias jona
Jona
Titolo Lord di Varjego
L'Immortale
Portatore della luce
Fazioni Geldaor (precedente)
I Bravi
Piano Geldar
Razza Altir
Cultura Rinoica
Nascita 664, Aelfa
Morte  ?
Famiglia Vilko Geldaor (padre)
Mine Geldaor (figlio)

Abilità Luce di Shai
Balevirnium
Resistenza al Vorman

Jona della casata Geldaor, Lord di Nuova Rinora, Signore di Varjego e Re della Montagna Volante, era un lord altirico, considerato una delle figure più importanti della storia di Geldar.

È conosciuto per aver ucciso Re Nanha nel 742 L.C., ereditando la benedizione - o maledizione - dell'immortalità di Shai, e terminando i 1525 anni nei quali l'aveva portata Nanha stesso.

Storia

Infanzia

Nato nel 664 LC, Jona fu il primo e unico figlio di Vilco Geldaor. Come ogni membro della famiglia Geldaor, venne cresciuto nella fortezza di Aelfa, a Mormigar. Mentre il padre si trovava in spedizione a Varcander - periodo che poteva durare molti mesi - Jona veniva accudito dallo "zio" Freik Runor, sommo sacerdote di Aelfa, la cui dinastia era collegata ai Geldaor essendo entrambe discendenti dai Re Viandanti. Quando Vilco tornava, raccontava favole della buonanotte a Jona ogni giorno, riguardanti spesso i Re Viandanti o il Me Naan.

Varlea

Quando Vilco decodificò la Filastrocca dei Re, scoprendo la vera posizione dell'isola Varlea, Jona era ancora un ragazzino, ma Vilco gli permise comunque di partecipare alle spedizioni per ritrovare i tesori dei loro antenati. Fu Jona stesso a trovare il Balevirnium, pugnale che i figli di Pacheo erano riusciti a strappare a Re Nanha e a nascondere sull'isola.

Il pugnale fu prontamente portato ad Aelfa, ma lì rimase inutilizzato per molti anni; nonostante le lamentele di Jona che, crescendo, bramava sempre di più di sfruttare il suo potere per sconfiggere il re non morto, Vilco lo riteneva un oggetto maledetto che doveva semplicemente essere custodito e mai utilizzato.

Mine

Nel 692 LC, Jona ebbe il suo primo e unico figlio, Mine. Allo stesso modo di Jona stesso, anche Mine venne cresciuto principalmente da Freik.

Incoronazione ed esilio

Nel 702 LC, dopo la morte di Vilco, Jona venne incoronato Re di Rinora, ereditando il regno, la reggia di Aelfa, e il pugnale. Impaziente di sfruttare il potere del Balevirinum, venne tuttavia fermato da Freik Runor, il quale proclamò che il prescelto che avrebbe posto fine alla vita di Re Nanha non era Jona, ma suo figlio Mine.

Jona non credette a questa profezia, ma non ci fu verso di risolvere il conflitto tra il re e il sommo sacerdote; inoltre, l'intera famiglia reale parve prendere la posizione di quest'ultimo. Jona venne esiliato da Rinora dopo essersi autoproclamato il prescelto, e il potere passò a Freik in attesa che Mine diventasse abbastanza grande da poter governare.

Non abbandonò il regno in solitudine, ma si accerchiò dei suoi sostenitori più vicini, conosciuti come i Fedeli - o i Bravi.

Esilio a Varcander

Confronto con Nanha

Sentendosi tradito dal suo regno e dalla sua stessa famiglia, Jona si rivolse a Re Nanha, anche se la sua vera motivazione era riuscire ad avvicinarsi abbastanza da poterlo uccidere lui stesso senza che il Re Scheletro sospettasse nulla. Per anni cercò di salire tra i ranghi dei non morti, tentando l'accesso all'impenetrabile regno di Olkirinir - ma per farlo doveva prima passare per un vassallo omir di Nanha chiamato Parsec. Jona svolse numerose missioni a Varcander per conto di Parsec, nutrendo un odio crescente nei confronti del suo superiore. Per tutto questo tempo, tenne nascosto a tutti il ritrovamento del Balevirinium.

Il Re Enkid del regno di Esonir guidò una grande guerra contro Re Nanha e, per un periodo, Jona dovette combattere contro il suo stesso figlio Mine, il quale era uno stretto alleato di Enkid.

Uccisione di Nanha

Durante una delle battaglie decisive, Jona si guadagnò la fiducia di Nanha al punto da essere invitato al suo accampamento per un incontro di persona. Jona approfittò di questo momento per rivelare finalmente il possesso del Balevirnium, col quale uccise Nanha all'interno della sua tenda. In quell'esatto istante ereditò la Luce di Shai che rendeva Nanha immortale, ma acquisendo allo stesso modo, quasi fin da subito, l'aspetto immondo che caratterizzava il re scheletro.