Tolomonora

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La Tolomonora, letteralmente Alba dell'Universo, è il termine che indica il primo periodo nella mitologia mega della creazione del mondo.

Il tempo inizia con l'arrivo di Aguri nel vuoto attraverso la Lente nera. Egli crea Tolgur per mezzo della Csenoranja. Con la luce di Aguri, vengono proiettate delle ombre nel vuoto: dall'ombra di Tolgur nasce Tolen, mentre dall'ombra della Csenoranja nasce la Lothmayen. Le nuove regole permettono la nascita di Astri (Mina), che Aguri rende intelligenti unendoli a frammenti di Tolen, dove la consapevolezza si stava formando spontaneamente (Jen). I Mina diventano Pastori, e Aguri insegna loro l'Amore, la forza che tiene legati i Pian(et)i e gli Astri. L'ultima creazione di Aguri sono i Tre Figli, simili agli Astri in intelligenza, ma dotati del Dono della Mano e della Csenoranja, che Aguri lascia loro in eredità prima di andarsene attraverso la Lente. Nessuno al di fuori di lui può raggiungerla, ed è una regola ben presente ai Mina.

La Tolomonora si conclude con il congedo di Aguri e con l'inizio dell'Era dei Tre Figli.

Da Il Dono della Mano (Ordine del Guanto Nero, 200 LC circa)

Esisteva il Tempo; e Aguri inaugurarò la Creazione. Due realtà diverse appartenevano al creatore: Ciò che si Vede, Gur, e Ciò che non si Vede, Len. Aguri contemplò la Materia; ed entrando in essa per mezzo dell’Avatar, e servendosi della colossale ascia di pietra, Csenoranja, squarciò lo spazio e portò Ordine al disordine. E la massa indistinta acquisì differenza, il freddo colmò il caldo e il caldo colmò il freddo. L’universo venne incanalato con la forza pura della Creazione, e si aggregò in forme geometriche ordinate, pianeti perfettamente sferici ruotavano precisamente attorno alle stelle pullulanti di energia, le quali partecipavano ai moti eterni e infinitamente grandiosi delle luminose galassie. La geometria e la matematica risplendevano in tutte le cose; i rapporti tra le dimensioni di ogni singolo oggetto, dalla galassia alla più semplice particella, si riflettevano con un’infinita omotetia frattale. La Bellezza della Creazione muoveva gli astri sulla culla del Tempo. Aguri contemplò l’Essenza; e servendosi del suono come strumento per la Creazione, vi entrò per farvi parte; e il suo Intelletto si diffuse nell’infinito piano buio, e l'Ombra e la Realtà divennero una sola cosa. I Pensieri e le Idee si accesero come stelle nel Nero oceano sconfinato. L’Amore per la Creazione, l’unica Forza, la più Grande; la capacità di portare Ordine dalla materia caotica. Questa Forza, venne donata a nuovi Agenti, che Aguri richiese per il suo grande disegno immortale. La Vita: essa fu creata come una Forza almeno pari a quella della Gravità. Ma a differenza della Gravità, l’agente invisibile che assieme tiene le cose, la Vita aveva lo scopo di rendere l’Universo ancora più Differente. Di Creare, quindi, nuovi schemi, motivi nel disegno universale. Come tre bambini, ingenui, osservano un signore, un artista, completare la sua Opera: nacquero le tre Specie, i Figli Prediletti. Lo osservavano tracciare gli ultimi segni di mano propria; così un giorno questo sarebbe stato il loro compito. Ma il Signore e i Fambini non erano solamente gli agenti esterni del Disegno; ne erano al contempo dentro di esso. Csenoranja, la grande ascia di pietra, passò ai Figli.